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  • Caldaia o pompa di calore (ristrutturazione piccolo appartamento)

simonebortolin steff70 perché a meno che non vivi a casa solo di notte non offre un ottimo confort, è fattibile perché tutti gli uffici sono scaldati in questo modo..

Ancora... ripeto... perchè?
Io ho i termo chiusi e scaldo con la PdC aria aria... non tornerei più indietro.
Consumi ridicoli rispetto al gas, maggior conmfort, rapidità, etc.

simonebortolin A quanto pare il tecnico non fa schemi fino a quando non si decide la soluzione, quindi il tecnico riferisce all'azienda di ristrutturazione, che poi riferisce all'architetto che poi riferisce a me. Un telefono senza fili. Ti aggiornerò comunque appena so qualcosa di più.

steff70 Non è che non sia ottimale. Per schematizzare, devi valutare il salto termico e se hai una fonte rinnovabile tipo fotovoltaico. Se hai una casa coibentata, temperatura di mandata bassa, spenderesti comunque poco (più o meno la stessa cifra) anche con il metano. Se invece hai fotovoltaico, è chiaro che spendi meno, perchè puoi utilizzare l'autoproduzione. Poi ci sono mille casistiche, e per quello un professionista può analizzare la tua situazione nel dettaglio. Io lavoravo in uno studio termotecnico e ora in un'azienda installatrice

  • steff70 ha risposto a questo messaggio

    GiulianoX

    Io ho ben chiaro il consumo di metano con la caldaia a condensazione (molto recente) rispetto al consumo di energia elettrica per fare andare il Daikin.
    Siccome la luce e il gas ciascuno la paga secondo i propri contratti, io ho i dati di consumo di kWh dal gas (smc) e i kWh di luce.
    Per tutto questo inverno 2024-2025, da inizio stagione andiamo da un fattore 5 (nel migliore dei casi) a 3.8 (caso peggiore). Ovvero i kWh da gas metano da minimo 3.8 a massimo 5 volte superiori ai kWh luce.
    La casa è anni 1975, muri doppi, cassa vuota, finestre dell'epoca vetro singolo.
    Temp. interna settata a 21 gradi zona giorno, 19 gradi nelle camere da letto.

    @simonebortolin mi stanno proponendo: pompa di calore, volano termico da 50 litri e scalda bagno a pompa di calore da 270 litri. Mi hanno detto che lo scaldabagno ha una sua pompa di calore interna, ma, mi chiedo, non dovrebbe essere collegato alla pompa di calore principale?

    Grazie

      • Modificato

      gianx80 scalda bagno a pompa di calore da 270 litri

      Per la sola ACS dell'appartamento di 60/70mq (con un solo bagno)?
      Meglio abbondare che "deficere" ma forse basta un accumulo più piccolo...

        gianx80 e scalda bagno a pompa di calore da 270 litri.

        rikyxxx Meglio abbondare che "deficere" ma forse basta un accumulo più piccolo...

        È grosso perchè gli scaldabagni a PDC sono lentissimi a fare il reintegro.

          rikyxxx Sono due bagni. Giusto per capire, è normale che lo scaldabagno abbia una sua pompa di calore e non sia collegato a quella principale? Da ignorante è questa parte che non capisco

          • rikyxxx ha risposto a questo messaggio

            Di solito fanno questa proposta se usi la pdc per il raffrescamento. Così non deve invertire il ciclo per scaldare l'acqua interrompendo la produzione di acqua refrigerata. E può diventare un problema se il raffrescamento è ad aria. Va interrotta l'erogazione di aria.. diventa un po' complesso perchè pochi fancoil hanno un contatto per essere comandati dall'esterno.

              • Modificato

              Technetium
              Io ce l'ho da 80lt (funzionante con la sola PDC, la resistenza non l'ho mai accesa) e per una coppia va bene, non mi sembra così lento.

              gianx80
              Se vuoi rinfrescare d'estate, ma avere comunque ACS, servono 2 PDC

                rikyxxx Se vuoi rinfrescare d'estate, ma avere comunque ACS, servono 2 PDC

                Non è detto.. esistono pdc che fanno ACS con il recupero del calore.

                Technetium diventa un po' complesso perchè pochi fancoil hanno un contatto per essere comandati dall'esterno.

                Certo non hanno un contatto on/off, ma una uscita modbus la hanno...

                  simonebortolin ma una uscita modbus la hanno...

                  Pochi modelli.
                  E quando devi mettere in gioco un controllo modbus, i costi si alzano parecchio.

                  Ragazzi stiamo sempre parlando di un appartamento in Puglia. Ok il radiante è la scelta migliore per il confort, ok il boiler, ok tutto. Ma parliamo anche di praticità e semplicità. In un contesto in cui l'80% dell'uso sarà in raffrescamento, vale la pena sbattersi per progettare un impianto che lavorerà quasi sempre in condizioni difficili? Io tra costi, semplicità di progettazione, garanzie di risultato, e mille altre sveglierei ad occhi chiusi un impianto a espansione ad aria diretta associato ad uno scaldacqua in pompa di calore.

                    goleador e mille altre sveglierei ad occhi chiusi un impianto a espansione ad aria diretta associato ad uno scaldacqua in pompa di calore.

                    Mica a tutti piace l'aria in movimento... l'effetto gelo quando raffreddi e l'effetto sahara (vento caldo) quando scaldi.

                    Ognuno sceglie secondo le proprie tasche e preferenze.

                      Technetium mica tutti però hanno lo splittino sovradimensionato con il lancio a 4 gradi sparato in faccia... Con un minimo di dimensionamento e il giusto orientamento dei lanci i moti di aria non li avverti.

                      • Modificato

                      Io sono stato così folle da fare l'impianto ad aria a Milano, senza altro per scaldare (solo PDC, anche per l'ACS, come ho già detto)

                      Primo perchè era la fine del 2016 e non c'era nè la scelta di prodotti attuale, nè era facile trovare chi fosse disposto a fare qualcosa di "diverso": al max, se non volevi i caloriferi, ti consigliavano il riscaldamento a pavimento con la classica caldaia a gas e, in aggiunta, il climatizzatore per raffrescare in estate...

                      Secondo perchè il condominio è di inizio '900 e ha i muri di mattoni pieni, ergo tutti i condomini lottavano e lottano ancora con la muffa.
                      Io no, perchè l'aria ti sposta l'umidità che altrimenti si accumulerebbe in prossimità dei ponti temici.

                      Per tornare al tema (scusate la digressione, era per contestualizzare) i getti d'aria nel mio caso non sono un problema, bastano le accortezze citate da @goleador per non averli diretti.

                      Però c'è un però: il rumore.

                      Sebbene abbia installato un Mitsubishi top di gamma di allora, il silenzio assoluto non esiste.
                      Di giorno non mi infastidisce, anche perché Milano di suo non è silenziosa, ma di notte spengo tutto sennò non dormo. E mi tocca andare di piumone pesante...

                      Quindi capisco sia il punto di vista di @goleador che quello di @Technetium
                      Da un lato con l'aria semplifichi tutto e spendi meno, dall'altro ci sono compromessi sul comfort che non sono per tutti...

                      In conclusione: al Nord lo sconsiglio se non si ha un appartamento "termicamente pessimo" come il mio e un minimo di spirito di adattamento, nel profondo Sud ci può stare, ma anche lì un minimo di spirito di adattamento ci vuole.

                        rikyxxx grazie per aver condiviso la tua esperienza. Il riscaldamento ad aria a Milano è da persone coraggiose 😅. Comunque, il silenzio in raffrescamento non lo si ha neanche con il radiante per via della VMC e della deumidificazione. In ogni caso, gli impianti possono essere isolati acusticamente, se il rumore ti dà fastidio, c'è sicuramente modo di intervenire.

                        • rami ha messo mi piace.

                        Technetium ci aggiungo sulla scorta di una cena da amici per una casa di recente costruzione: gli occhi secchi.
                        Il calore era uniforme nonostante fosse solo ad aria senza pavimento (sud italia), ma la sensazione che mi dava agli occhi dopo tutta la sera era di secchezza. Non so se è perchè è stato fatto male qualcosa, ma come comfort al momento il calorifero personalmente lo preferisco.

                        rikyxxx ergo tutti i condomini lottavano e lottano ancora con la muffa.
                        Io no, perchè l'aria ti sposta l'umidità che altrimenti si accumulerebbe in prossimità dei ponti temici.

                        Una curiosità, a quanto hai la % di umidità interna? Perchè da quello che so la muffa si presenta anche per la combinazione di umidità e temperatura bassa

                        • rikyxxx ha risposto a questo messaggio

                          Stefa95
                          Non ho un igrometro ma in Pianura Padana abbiamo molta umidità.

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