Tacito Ho recentemente preso un Ugreen DH2300 e mi sto trovando molto bene, benchè si trattti di un NAS entry-level. Ho passato un periodo in cui mi sono divertito a farmi un NAS da solo testando sia piattaforme ARM (no rapsberry) sia X86 con diverse soluzioni basate su OMV, ZimaOS, CasaOs e Runtipi. ZimaOS è promettente e include un layer Zerotier interessante, ma le app per PC e Android sono ancora instabili e immature.
Il problema è stato il resto della famiglia, abituato a soluzioni più user-friendly che non si limitano solo alle funzioni tipiche di un NAS, ma anche all'aspettativa di poterlo usare come un ambiente cloud alla Google.
A conti fatti, il DH2300 ha praticamente tutto quello che serve per usarlo sia come NAS, sia come un mini cloud domestico di base, ma con l'hardware a casa tua e un ecosistema di applicazioni per tutte le piattaforme, incluso Android TV.
Gli aggiornamenti sono frequenti e complessivamente l'esperienza d'uso scopiazza il DSM Synology, ma decisamente più semplice.
Consuma poco, abbastanza silenzioso, qualcuno lamenta l'assenza di docker presente in altri modelli UGreen, ma credo che per un NAS entry-level con soli 4Gb di Ram, la dotazione fornita sia più che dignitosa per un uso domestico e al costo di 175 € (senza dischi).
Parlando delle tipiche funzioni per un NAS domestico, è un 2-bay che ho configurato in Raid1 con due dischi da 4TB. In casa non siamo consumatori spinti di video, quindi è uno storage principalmente per back-up di documenti, foto e musica sia dai pc che dagli smartphone con il supporto a diverse strategie di sincronizzazione/back-up, anche con vari provider cloud. Supporta LVM e BTRFS e quindi anche gli snapshot che possono essere pianificati a piacere, insieme ad altre strategie di back-up (incluso backup lan/cloud o su storage esterno via usb). Inutile dire che supporta SMB e i consueti protocolli per il discovery e l'accesso alle cartelle del nas via LAN (incluso mDNS).
Anche lato sicurezza non è male: firewall altamente configurabile, whitelist IP, attivabile l'autenticazione a 2 fattori, fail2ban, tutti utili specie se attivi l'accesso da remoto che può essere configurato in diversi modi, dal port forward su router al tunnel verso i servizi di rete del produttore.
Ha anche una buona gestione dell'energia: spegnimento e accensione programmabili, wake on lan per ogni evenienza, spegnimento dei dischi in assenza di attività, etc.
Il sistema operativo è completamente accedibile via SSH e si basa su Debian 12 per ARM customizzato dal produttore. Paradossalmente puoi fare i veri danni perchè sono disponibili tutti i servizi admin di linux, da sudo a apt con i repository debian attivi: nulla quindi vieta di installare altri servizi, sapendo però che potresti compromettere il corretto funzionamento del NAS.
Il parco di servizi e applicazioni fornite dal produttore supporta i tipici casi d'uso domestici, copiando l'esperienza dei servizi alla "google" per intenderci. Puoi quindi creare gli account utente e ognuno ha a disposzione le "app cloud" per gestire in proprio i meccanismi di backup/sincronizzazione, file sharing, foto, musica, video e documenti, incluso l'editing online e versioning.
Infine ha una porta HDMI e se vuoi lo attacchi alla smartv con app dedicata ed ha 2 porte USB A 3.2 sul retro e una porta USB C di fronte.
Difetti? una porta ethernet a solo 1 Gb/s, più voluminoso rispetto ad altri NAS soprattutto in altezza, infrastruttura di rete cinese del produttore (se intendi usarla e non è obbligatoria, ma oggi difficile fidarsi di chiunque), prestazioni buone ma commisurate all'hardware.
In ultima analisi hanno trovato un buon compromesso tra facilità d'uso per gli utenti "consumer" e la porta aperta ai power user e smanettoni che intendono agire a livelli più profondi del sistema operativo, fornendo opzioni e non vincoli. Difficile trovare altri produttori che adottino un approccio simile.
Matabu Secondo me stai comprimendo molte tutte insieme.
Se la tua esigenza è un back-up sicuro e a prova di danno allora sono disponibili molte soluzioni, ognuna con i suoi pro e contro. NAS non significa "back-up", ma storage di rete e soddisfa certi requisti: tra questi anche quello come parte di una strategia di back-up. Al contrario per un buon back-up non è strettamente necessario un NAS.
Se parliamo di NAS come parte della tua strategia di back-up, allora hai queste opzioni:
1. Soluzione fai-da-te. Il NAS te lo fai da solo, anche a partire da un raspberry. Di soluzioni software anche open source è pieno il mondo. Pro: riusi un hardware a tuo piacere, anche un vecchio pc, e con un software dedicato lo usi come NAS (es. Open Media Vault o True Nas). Contro: tutta la gestione è sulle tue spalle, devi sapere esattamente cosa stai facendo e te lo dico per esperienza personale (es. curare l'hardening di sistema). Puoi anche farti l'hardware domestico, ma un NAS non è solo condividere una cartella di rete. Raid1 non vuol dire "back-up", ma "continuità". Se ti si rompe un disco, puoi sostituirlo e ricostruire il Raid, ma se arriva un sovraccarico e ti brucia l'hardware non c'è Raid che tenga. Usare un raid è un buon compromesso tra robustezza e rischio e rafforza la strategia di back-up complessiva.
2. Compri un "NAS" tipo Synology, Qnap, etc: Pro: Maggiore pace mentale, in quanto non solo l'hardware, ma anche il software è già ingegnerizzato. Il costo di un NAS è la somma dei due, non del solo hardware. Inoltre tutti i nuovi "NAS" hanno ampliato il loro dominio applicativo dal semplice storage di rete tipicamente su LAN a "cloud privato". Questo significa maggiore complessità sia del software che dell'infrastruttura di rete abilitante. Contro: Maggiori costi di acquisto, dipendi dai servizi di rete del produttore che potrebbero terminare con l'end-of-life del prodotto. Questo non vuol dire che il NAS diventa inutilizzabile, ma che perdi alcuni servizi. Anche in questo caso la strategia di back-up è incompiuta perchè il solo NAS non basta.
3. All Cloud: compri una subscription da chi ritieni affidabile. Pro: pace mentale definitiva, tutto l'onere di mantenere l'infrastruttura e i suoi dati (inclusa la continuità degli stessi) è curata dal fornitore, facilità d'uso Contro: affidi tutto a un terzo, la fiducia è oggi un importante parametro di scelta rispetto soprattutto alla privacy e alla continuità del servizio su cui tu non hai alcun controllo. Anche in questo caso la strategia di back-up è incompleta perchè non è saggio lasciare tutti i tuoi dati in capo ad un terzo: un back-up locale ti serve sempre.
Personalmente ho scelto il mio compromesso. NAS a casa mia con servizi cloud privati e Raid1 come garanzia di continuità. Ogni tanto attacco un altro disco via USB e faccio un'altra copia di back up di tutti i dati (arrivando a 3 copie: originale +2 back up di cui una su NAS). Il NAS lo utilizzo anche per altre esigenze oltre il backup ed è per questo che ne possiedo uno.
Dal mio punto di vista non c'è molto altro da dire: la scelta è tua in base ai tuoi requisiti, sensibilità e possibilità.