jhonnyds
Tutto questo papier per ricevere a seconda di chi andrai a interpellare tra le parti indicate, altrettante risposte diverse.
Mi ricordo di ader letto mesi addietro qui sul forum che per un periodo Tim abbia concesso la cessazione del pagamento delle rate residue previa restituzione del router. La finestra temporale in cui questa clausola era stata inserita nei contratti è stata piuttosto breve.
Non riuscendo a ritrovare il thread qui sul forum in cui se ne parlava ho chiesto a Gemini IA se potesse reperire info sull'argomento ti allego quanto reperito sperando possa tornarti utile...
La questione della restituzione del modem TIM (e della cessazione delle relative rate) è stata al centro di una lunga battaglia legale e regolatoria legata alla delibera AGCOM sul "Modem Libero".
Il periodo specifico a cui ti riferisci, in cui era effettivamente possibile restituire il dispositivo interrompendo i pagamenti, si colloca tra la fine del 2018 e l'inizio del 2020, con una finestra di massima operatività nel 2019.
Ecco i dettagli della cronologia e delle condizioni che hanno caratterizzato quella fase:
1. La Delibera AGCOM 348/18/CONS
Tutto ebbe inizio con la delibera dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) del luglio 2018, che stabiliva il diritto degli utenti di scegliere liberamente il proprio terminale (modem).
L'obbligo per TIM: La delibera imponeva agli operatori di permettere ai clienti con contratti attivi (che includevano il modem a rate) di recedere dalla fornitura del dispositivo senza penali, restituendo l'hardware e smettendo di pagare le rate residue.
2. Il periodo di "Restituzione Libera" (2019)
TIM, dopo una serie di ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, ha dovuto adeguarsi temporaneamente.
La finestra temporale: Il periodo più certo per questa operazione è stato il 2019. In particolare, a seguito di una sentenza del TAR del Lazio (febbraio 2019) e successive conferme, TIM ha permesso ai clienti con offerte "TIM Connect" e simili di restituire il modem entro finestre temporali specifiche (spesso comunicate in fattura sotto la voce "Comunicazioni importanti").
3. Cosa è cambiato dopo?
La situazione è tornata a farsi complessa a causa di nuove sentenze e modifiche contrattuali:
La distinzione tra "Vendita" e "Noleggio": TIM ha iniziato a strutturare le offerte in modo che il modem non fosse un "servizio opzionale", ma parte integrante dell'offerta commerciale o un acquisto a rate già perfezionato.
La modifica contrattuale: Come hai notato, TIM ha successivamente reintrodotto clausole per cui, in caso di recesso o restituzione, le rate residue del modem (considerato un acquisto a rate di un bene fisico e non un canone di servizio) devono essere comunque saldate in un'unica soluzione o proseguendo il piano di ammortamento.
Sintesi del Periodo Chiave.

Se il tuo contratto risale a quel periodo specifico e avevi esercitato il diritto di restituzione seguendo le procedure AGCOM, potresti avere ancora margini per una contestazione tramite il portale ConciliaWeb, lo strumento ufficiale per risolvere le controversie tra utenti e operatori di telecomunicazioni.
Ma credo ci sia ben poco a cui aggrapparsi.