Dragonoff95 A maggior ragione questi non sanno neanche di cosa si sta parlando e tu vai anche a spiegarglielo filo e per segno in modo che possano praticamente avere tutti gli estremi per emettere una legge apposita al fine di magari tassarci.. a me pare una follia e me ne sarei stato molto alla larga da questi soggetti.
Non so è come se tu andassi a far benzina in un distributore che ti vende la benzina a 1€ al litro al posto che 2€, tu vai e gli dici "ma pirla io te la voglio pagare 2€ come tutti non 1€!! Cambia subito il prezzo così pago di più"
Usiamo il tuo esempio del benzinaio. Mettiamo che tu non dica niente e fai 2000€ di benzina l'anno pagandola 1€ al litro. E mettiamo che la legge permetta al benzinaio quando se ne accorge non solo di richiederti di pagare l'Euro di differenza per tutti i litri che hai comprato nei 5 anni precedenti ma anche interessi e sanzioni.
Fai tu... 5 anni so tanti eh... e in qualsiasi momento questi potrebbero dire "eh ma da quando è entrato in vigore il DAC7 dovevi dichiarare, non l'hai fatto e quindi paghi quello che dovevi più sanzioni, più interessi". Poi ripeto se volete stare al rischio per me non c'è mica problemi e nessuno ve lo impedisce ma a me sembra una follia rischiare per avere roba tutto sommato non di particolare valore o interesse una cartella esattoriale che comunque anche se poi saldate tutto rimane nel vostro storico personale.
Dragonoff95 Ma ci siete o ci fate a capire che questa benedetta DAC7 ha valenza fiscale solamente per i venditori e non per chi acquista? Andate ad informarvi perchè secondo me si sta generando una confusione su un documento atto a contrastare l'evasione fiscale di CHI VENDE
Non è così chiaro perché se fosse come dici te allora a che scopo mettere il mio codice fiscale o quello di ogni viner nella dichiarazione? Sicuramente non è il viner nella posizione di poter fare o partecipare al riciclaggio del venditore tramite amazon. Tanto più che se la questione DAC7 fosse così limpida avrebbe già risposto nel merito la direzione regionale di AdE che invece non ha saputo decidere se il DAC7 costituisce un reddito dichiarabile o meno e ha inoltrato alla direzione nazionale. Non è un evento comune che una cosa del genere venga inoltrata alla direzione nazionale eh... di solito quando succede poi quell'interpello diventa vincolante a livello nazionale e pubblicato sul sito ufficiale di AdE.
Quindi se fosse tutto così limpido non saremmo al punto in cui siamo.
Blink Allora per coerenza mi aspetterei che tutti quelli attendono questa risposta, CONGELINO l'uso del Vine senza richiedere NULLA onde evitare di incappare in questo rischio potenziale, finchè non sarà tutto chiarito e definito.
Io infatti ormai sono più di 3 mesi che non ordino niente. Non che nel frattempo sia passata chissà che roba che mi interessava eh.
Blink Tra l'altro, qualora un domani si dovesse stabilire che si devono pagare tasse perchè da un certo momento in poi viene regolamentato in modo consolidato il tutto, questo non può avere effetto retroattivo, come si fantastica qui dentro. L' art. 3 dello Statuto dei diritti del contribuente (Legge n. 212/2000) sancisce che "le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo
Questo vale se la tassazione avviene per l'introduzione di una nuova norma ma se la tassazione avviene in virtù di norme già esistenti che semplicemente non sono state interpretate correttamente allora è retroattivo eccome.
Nello specifico la questione qua è che possa essere riconosciuta come attività in quanto ripetuta nel tempo e per un controvalore rilevante ipotizzerei sopra 2000€. La discriminante quindi è se con l'entrata in vigore del DAC7 il valore dichiarato e gli eventi possano essere assimilabili a quelli che la legge usa per identificare una attività a quel punto non ci sarebbe nuova tassazione (non retroattiva) ma semplicemente l'applicazione di una norma di molto precedente.
Blink il datore di lavoro (sempre Amazon) deve trasmettere al fisco un CUD a fronte del quale si stabiliscono delle imposte che il lavoratore (i recensori) va a pagare.
Questo solo se sei un dipendente con uno stipendio. Se come nel nostro caso si tratta di prestazioni paragonabili a una partita IVA saremmo noi in difetto che dovremmo rilasciare o ricevute per prestazione occasionale pagando anche il bollo o aprire una partita IVA.
Blink E' tutto estremamente fumoso e contestabile. Per questo servirebbe eccome una regolamentazione dell'attività sul Vine se si vogliono stabilire delle imposte, inquadrando la posizione di Amazon e quella dei recensori. E' un rapporto di lavoro? E' una attività occasionale che non genera profitto tassabile?
Su questo concordo al 100% ma se nessuno porta avanti la cosa e anzi ci si lamenta non arriverà mai niente del genere. Fermo restando che come giustamente ai detto probabilmente ormai è superfluo.