[cancellato]
[cancellato] IoT
Penso che vedremo l'uso di IPv6 per roba IoT tra 20 anni
Ci sono ancora apparati industriali che non contemplano subnet v4 diverse da /24 e in classe C (192.168.x.x/24)...
[cancellato] IoT
Penso che vedremo l'uso di IPv6 per roba IoT tra 20 anni
Ci sono ancora apparati industriali che non contemplano subnet v4 diverse da /24 e in classe C (192.168.x.x/24)...
[cancellato] L'alternativa è usare tecniche simil-NAT come Network Prefix Translation ma si torna poi in buona parte ai vecchi problemi che si potrebbero evitare facilmente.
Una delle vie di uscita più brutte che potrebbero escogitare.
[cancellato] Ci sono ancora apparati industriali che non contemplano subnet v4 diverse da /24
Vero. Però non parlava di ambito industriale che è quello che si muove più lentamente. Per i dispositivi consumer la tentazione potrebbe essere più forte anche per diminuire le risorse necessarie in cloud per renderli raggiungibili dietro NAT - che significa dover tenere connessioni aperte in polling. Ci vuole ovviamente la possibilità di creare in automatico regole di firewall adeguate (per l'utonto).
Filippo94 Una delle vie di uscita più brutte che potrebbero escogitare.
Beh, se mi trovassi dietro una connessione che mi cambia il prefisso è la soluzione che sarei costretto ad adottare.
[cancellato] per diminuire le risorse necessarie in cloud per renderli raggiungibili dietro NAT - che significa dover tenere connessioni aperte in polling.
Anche no perché spero proprio che i router escano di default con un DENY ALL inbound
, quindi comunque ci dovranno essere connessioni permanenti.
Sì, ma non sperare che in IPv6 rimanga tutto chiuso. Così come tentano di fare punching in IPv4 con UPnP tenteranno di farlo in IPv6, far scalare connessioni permanenti all'aumentare del numero dei dispositivi potrà diventare pesante.
[cancellato] Nì... Come fai a farti autorizzare connessioni unsolicited dall'esterno se le policy di default le bloccano? Non c'è un protocollo come UPnP () che permetta in v6 traffico inbound... E comunque non è detto sia sopportato da tutto il legacy che c'è in giro per anni.
Continueranno a mantenere la "sponda" permanente ancorata in cloud, tanto alla fine mantenere migliaia di connessioni aperte non rappresenta un problema con le potenze computazionali che ci sono.
[cancellato] Non c'è un protocollo come UPnP (
) che permetta in v6 traffico inbound...
IMHO quando IPv6 diventerà diffuso arriverà una versione per IPv6 per creare automaticamente le regole sul firewall. C'era in giro uno studio della IEEE qualche anno fa. So che è brutto... ma temo che arriverà
[cancellato] tanto alla fine mantenere migliaia di connessioni
Il problema sarà quando diventeranno milioni.
Cit. “Se non si impara dalla storia si è condannati a ripetere ancora gli stessi errori”… speriamo che non avvenga per ipv6.
juststupid Cit. “Se non si impara dalla storia si è condannati a ripetere ancora gli stessi errori”… speriamo che non avvenga per ipv6.
Nell'attesa del 6, per ora siamo fermi "soltanto" a IPv9....
https://www.iana.org/assignments/version-numbers/version-numbers.xhtml
juststupid speriamo che non avvenga per ipv6.
Ascoltando le registrazioni del "6lottino" del MIX citato da edofullo mi pare che tra gli addetti ai lavori le idee siano chiare - il problema è che l'implementazione reale si scontrerà con l'inerzia degli ISP maggiori e l'abitudine di trattare certe assegnazioni IP come facili fonti di fatturato, mentre gli investimenti per aggiornare l'infrastruttura sono molto meno ben visti. Ci vorranno temo spinte esterne per far convergere le implementazioni IPv6 verso una implementazione adatta, tenendo presente anche come citato da uno dei partecipanti al 6lottino che oggi l'accesso a internet non è più principalmente per l'accesso a siti web - ma diverse declinazioni di streaming (dalla IPTV alle webconf) diventano sempre di più una fetta sostanziale del traffico. Comunque temo ci sarà un periodo dove tenteranno di replicare l'attuale infrastruttura per IPv4 per IPv6 - fregandosene dei problemi che comporta.
[cancellato] l'inerzia degli ISP maggiori e l'abitudine di trattare certe assegnazioni IP come facili fonti di fatturato
A pensar male la (mancata) implementazione dei grossi ISP potrebbe essere anche un modo per stroncare la concorrenza mettendo i bastoni tra le ruote a nuovi ISP, visti i prezzi attuali di risorse IPv4.
Mentre loro siedono in cima al malloppo di IPv4 inutilizzati che assegnano a prezzo d'oro.
Se non ci si mettono gli OTT (per esempio aumentando il bitrate ad IPv6) o AGCOM (per esempio si potrebbe mettere come requisito per l'accesso a risorse pubbliche) dubito che implementeranno mai.
edofullo A pensar male la (mancata) implementazione dei grossi ISP potrebbe essere anche un modo per stroncare la concorrenza mettendo i bastoni tra le ruote a nuovi ISP, visti i prezzi attuali di risorse IPv4.
Ah perché non è così?
edofullo ci si mettono gli OTT (per esempio aumentando il bitrate ad IPv6)
Impossibile, andresti contro alla net neutrality.
edofullo AGCOM (per esempio si potrebbe mettere come requisito per l'accesso a risorse pubbliche)
È già così per i fornitori delle connettività e hosting per la PA, ma il livello di competenza informatica nel settore pubblico non è dei più brillanti, diciamo così...
[cancellato] Impossibile, andresti contro alla net neutrality.
Non penso, la net neutrality si applica agli ISP non ai fornitori di servizi (guarda a Sky via Internet, o tutti i siti che bannano Seflow)
[cancellato] È già così per i fornitori delle connettività e hosting per la PA, ma il livello di competenza informatica nel settore pubblico non è dei più brillanti, diciamo così...
Intendo proprio in generale per avere le frequenze del 5G ad esempio oppure per avere i fondi per le aree grigie...
edofullo Non penso, la net neutrality si applica agli ISP non ai fornitori di servizi
Heeee forse... Ma ricorda che in ogni caso gli OTT sono aziende che guardano al loro profitto, e "strozzarsi" da soli per stimolare potenzialmente altri a fare il proprio mestiere non è una scelta di business molto razionale... Spiegala poi agli azionisti e investitori
[cancellato] Su questo hai ragione, secondo me però basterebbe dare un servizio leggermente migliore a chi usa IPv6 (più bitrate ad esempio) senza perforza giocarti i clienti IPv4-only.
Certo che poi a loro non è che gli interessi molto l'adozione o la non adozione di IPv6
Forse quando la maggioranza delle connessioni saranno IPv6 i servizi più importanti diventeranno IPv6 first con conseguente maggiore ottimizzazione, a discapito di IPv4.
Concordo che attualmente sedere su una montagna di IPv4 può essere un vantaggio per gli ISP che li hanno - anche se è vero solo per una cerchia ristretta di utenti consumer ma sicuramente una fetta più ampia di utenti business.
Può essere anche l'ampliarsi dei servizi cloud a mettere pressione sui pool IPv4 che hanno anche i provider più grandi - o se qualche fornitore esistente vuole ingrandirsi o se se ne vuol far nascere qualcuno nuovo anche per spezzare una certa eccessiva dipendenza dai fornitori USA.
Però temo che questo cambiamento nascerà da spinte estere, e gli ISP italiani si adegueranno con ritardo quando costretti.
[cancellato] Può essere anche l'ampliarsi dei servizi cloud a mettere pressione sui pool IPv4
Certo è che non agevola le cose se poi le aziende che quel cloud lo usano IPv6 manco sanno cosa sia... Io non ho ancora visto un deployment in produzione su Azure che usi IPv6 (salvo SaaS) anche perché non è attivo di default
[cancellato] È già così per i fornitori delle connettività e hosting per la PA, ma il livello di competenza informatica nel settore pubblico non è dei più brillanti, diciamo così...
Teoricamente l'IPv6 è obbligatorio per tutti i siti statali a livello europeo
x_term Certo è che non agevola le cose se poi le aziende che quel cloud lo usano IPv6 manco sanno cosa sia...
Su questo siamo d'accordo, specialmente adesso, ma all'aumentare dei servizi esposti prima o poi IPv4 diventerà un problema anche lì - e se nuovi player si vorranno affacciare sul mercato o crescere di parecchio, magari spinti da norme per evitare l'eccessiva dipendenza da sistemi "stranieri", non so quanti IPv4 potranno facilmente reperire sul mercato.
Poi sì, il sistemista graybeard che non si aggiorna dal 1996 è anche lui un grosso ostacolo, dentro e fuori gli ISP. Però anche lui non potrà evitarlo per sempre, o forse spera di andare in pensione prima.
Già ora se hai personale in "smartworking" su Sky puoi decidere di fargli una VPN IPv6 o divertirti a farla funzionare su MAP-T. Se usi OpenVPN non dovresti aver problemi, ma se usi IPSec cominci ad avere grattacapi che potresti facilmente evitare andando di IPv6 nativo.
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