r00t pari concetto può tranquillamente essere espresso usando termini in lingua italiana
La lingua italiana potrebbe rivelarsi forse pure ostica, vista la situazione.
Tra l'altro alcune locuzioni possono venir comode per abbreviare (tipo PL o "permanent link" invece di "cavo da posa in corrugato o altra canalizzazione permanente e terminato su frutti").
Ripeto, non ho presente i perché e percome dell'impianto ed in particolare delle sue canalizzazioni.
La questione è che quando ci si trova con fasci di cavi relativamente densi ed in spazi ristretti, in genere si hanno altri "ausilii" oltre alle canaline / corrugati, per gestire la distribuzione.
Se il cablaggio lo fai provenire dall'alto magari ti appoggi ad una cable tray aerea, se dal basso, ad un pavimento flottante, ma in genere tutte strutture… inusuali per un ambiente domestico.
Se mi dovessi ingegnare per me, per gestire un "cordone ombelicale" simile, utilizzerei forse un quadro elettrico da appoggio / muro di dimensioni adeguate e magari della serie civile usata in casa, con dei patch panel a guida DIN all'interno, sovrapposto alla scatola di distribuzione, oppure dei patch panel verticali da muro giustapposti alla scatola di distribuzione.
O anche l'idea di ServerSide45 di un piccolo rack da muro da 2-4U, "sottile", in cui accomodare un patch panel da 19" su cui terminare direttamente i cavi.
@mircolino , @simonebortolin , voi avete idee su come gestire la "transizione" da muro a rack?