Technetium Ottima idea... moltiplicare i costi e la probabilità di guasto. 😉
Penso che la tua sia un'affermazione davvero troppo leggera.. ognuno ha le proprie idee e le espone, siamo qui per questo, però eviterei l'ironia per controbattere ai post altrui.
A casa dei miei genitori, dopo 12 anni abbiamo dovuto sostituire l'inverter che non dava più segni di vita: costo sui 1300€. Aggiungi che in attesa di sistemazione la produzione era azzerata e abbiamo dovuto aspettare un mesetto buono perchè intervenissero i tecnici (tra l'altro era Luglio, tra i mesi di produzione massima). Fosse morto un microinverter non ne avremmo spesi (perchè ancora in garanzia) e i restanti pannelli avrebbero continuato a produrre. Ricorda che un costruttore che garantisce 20 anni, è perchè sa che in quel lasso di tempo è difficile ci siano guasti (a volte può essere marketing, ma non rischiano comunque troppi soldi per farlo).
Non ho detto che sia la scelta migliore in assoluto, ma è un'innovazione che secondo me merita attenzione per i vantaggi che ho già scritto.
mircolino Senza contare poi il caso in cui aggiungi un accumulo e ti ritrovi con una doppia conversione DC-AC-DC-AC
Il mio accumulo è posizionato dopo l'inverter quindi già avviene quello che dici.. L'efficienza ne risente di sicuro un po', ma non sono vincolato a ricomprare, in caso di guasto, un inverter che gestisca anche l'accumulo.
Penso che in tutte le soluzioni ci siano pro e contro; l'importante è permettere all'OP di scegliere la soluzione che gli è più congeniale o vantaggiosa per la sua necessità.