Ho un piano ad induzione Bosch da un anno, e non tornerei mai indietro al gas. Comidità d'uso, facilissimo da pulire, e tutto sommato resistente. Basta un po' di attenzione, anche usando stoviglie pesanti non ho mai avuto un problema.
Il consiglio, come già detto da altri, è di assicurarsi che la parte elettrica sia ben fatta, e ci sia adeguato spazio per la ventilazione sotto il piano. Il consumo reale è tutto sommato contenuto, a parte utilizzi ad alta potenza per brevi periodi come bollire l'acqua (su potenza 9 siamo sui 2.2kW - che diventano 3.4 in boost) un uso tipico con 2-3 padelle attive a metà potenza raramente superi i 1500W. Il piano è comunque regolabile, e ti limita alla potenza "ipotizzata" - esempio non ti fa mettere due piastre su boost se l'hai limitato a 6kW, anche se una delle due sta consumando meno.
Il consiglio di base, è se non hai già un set adatto, è di prendere un buon set di padelle in inox con triplo fondo sandwitch. (niente doppi fondi affogati nell'alluminio, funzionano particolarmente male).
A mio avviso, all'inizio il problema con l'induzione è l'opposto, rischi di bruciare i cibi se non stai attento. La quantità di calore che può cedere alle stoviglie è immensa, e qualche cibo bruciacchiato ed attaccato al fondo della padella mentre si scongela prima o poi capita.
Melandir
Idem. Ho più di qualche amico con piani ad induzione di marche importanti (Bosch, Siemens, Aeg, Electrolux) da una decina d'anni e non hanno mai avuto problemi con l'elettronica. Ma parliamo sempre di prodotti che da nuovi costavano dai 500€ in su.
Quanto riportato da @Technetium a mio avviso affligge sopratutto i prodotti di fascia più bassa, ed è dovuto alla qualità dell'elettronica. Il piano ad induzione è essenzialmente un circuito risonante serie pilotato da semiconduttori, e soprattutto in caso di scarsa circolazione d'aria gli effetti sull'elettronica di fascia medio bassa si vedono dopo qualche anno.