Fortunatamente posso scegliere tra più operatori nella mia zona e prima di decidere a chi affidarmi mi sono informato sulle architetture di rete messe in opera da ognuno di questi.
Il punto sui modem/router liberi per le connessioni in fibra è ben descritto qui, con tutte le "zone di grigio" della normativa: https://www.geopop.it/modem-libero-in-italia-un-diritto-ancora-limitato-cose-e-perche-e-un-problema-con-la-fibra-ottica/
Il mio obiettivo era utilizzare un router di mia scelta senza inutili complicazioni. Tradotto, vuol dire PPPoE e relative istruzioni pubbliche di configurazione rese disponibili dal provider.
In generale, almeno dall'ONT in poi, dovresti poter essere libero scegliere cosa usare e utilizzare configurazioni "facili", ma la realtà è ben diversa da operatore a operatore.
Prendere il router fornito dall'operatore, può avere alcuni vantaggi specie per gli utenti meno esperti. Molto spesso questi dispositivi sono configurati o hanno firmware personalizzati che consentono la gestione remota da parte dell'operatore, con un doppio vantaggio: l'utente inesperto è sollevato dalla risoluzione di vari problemi e per l'operatore significa rendere più efficiente le operazioni di supporto tecnico, oltre che avere controllo end-to-end.
Può sembrare strano, ma se devo usare il mio condominio come statistica, solo una piccola percentuale di utenti è in grado di configurarsi da solo un router e questo tipo di servizio non è solo benvenuto, ma per loro anche necessario.
Per chi non gradisce questa invasività, si apre la strada del router personale e qui tocca stare attenti sulle connessioni FTTH e informarsi per bene (si trovano risssunti sul regolamento agcom che chiarisce la questione e come certi provider lo aggirano).
L'unico motivo per cui ti chiedano le credenziali potrebbe essere:
- per garantire l'assistenza remota, ma oltre a non essere un obbligo, è anche un controsenso per chi sceglie il router libero;
- aspetti contrattuali. L'articolo 3 della delibera AGCOM 348-18-CONS è molto chiaro a riguardo e non dovrebbero esserci problemi. In ogni caso una letta al contratto di fornitura la darei: quella sgombra definitivamente il campo. Il punto è che la delibera non dice nulla sull'obbligatorietà di fornire o meno all'operatore le credenziali di accesso al router e questa potrebbe essere una clausola contrattuale lecita, per quanto antipatica (non sono un avvocato). Scegli liberamente il router come da delibera, ma la clausola contrattuale ti impone altri obblighi non coperti dalla stessa, giustificandoli come "necessari al corretto funzionamento del servizio".