gio2026
Il problema è noto: il Gigaset C450 IP è un dispositivo legacy (molto vecchio) e il suo firmware ha un limite hard-coded di 32 caratteri per la password SIP mentre le nuove chiavi generate dai sistemi TIM (su piattaforma IMS) sono stringhe esadecimali da 64 caratteri (Key SHA-256).
Per quanto riguarda il Grandstream WP816, puoi stare tranquillo: come tutti i dispositivi Grandstream recenti supporta pienamente password SIP superiori ai 64 caratteri.
Grandstream è lo standard de facto per gli adattatori VoIP moderni e gestisce perfettamente le specifiche TIM (incluso il codec G.729 e l'Outbound Proxy lungo).
Tuttavia prima di spendere soldi per il WP816 (che è un telefono Wi-Fi) e se ti piace il tuo attuale telefono cordless Gigaset e vuoi solo che funzioni puoi comprare un ATA come il Grandstream HT801 (costa circa 30-40€): configuri il numero TIM dentro l'HT801 (che accetta la password lunga) e colleghi la base del Gigaset C450 alla porta telefonica dell'HT801 col cavetto classico. Il Gigaset funzionerà come un normale telefono analogico ma la chiamata viaggerà in VoIP grazie all'adattatore.
Una soluzione più solida rispetto al Grandstream WP816 (se non hai copertura wifi uniforme in casa e ti sposti mentre telefoni la chiamata può cadere) potrebbe essere prendere una base DECT VoIP moderna come il Gigaset Comfort 550 IP flex o una base Grandstream DP750 + Cornetta DP720. Questi sistemi usano le frequenze DECT che sono molto più stabili e hanno più raggio del Wi-Fi e ovviamente accettano le password lunghe di TIM.