Molto più difficile che attacchino (riuscendo) un cloud autenticato che non un nas locale, inoltre in casa spesso manco ti accorgi se ti hanno attaccato, sul cloud sono obbligati a divulgarlo.
I fornitori cloud hanno dei sistemi di difesa che sono di un altro livello rispetto a quello che si può avere in casa.
Personalmente mi fido molto più del cloud che del locale: se casa si allaga, un incendio, un fulmine: ciao dati.
Il backup offline è bello in teoria, ma anche al lavoro non lo facciamo sempre (richiede una persona che stacchi da quello che sta facendo, vada dal nas, metta il disco, avvii e al termine stacchi il disco e lo porti in banca): è scomodo e comunque non lo si fa tutti i giorni.
Il mio approccio domestico è cloud come destinazione principale e client locale sul NAS che si sincronizza: in pratica l'unico rischio già non gestito dal cloud è la perdita di accesso e quello lo gestisco col NAS locale, in quel caso occorrerebbe proprio la doppia sfiga di perdere accesso al cloud e che il NAS si rompa a stretto giro.