Buonasera a tutti,
apro questa discussione in merito alla mia anomala situazione di copertura della rete FTTH, che ormai va avanti da quasi tre anni, nella speranza che qualcuno, sicuramente più esperto e qualificato di me, possa aiutarmi a risolvere definitivamente.
Intorno luglio 2023 sono stati eseguiti i lavori infrastrutturali nella mia zona da parte di FiberCop: sono stati installati i PTE all’esterno di tutte le abitazioni, compresa la mia, è stato posizionato l’armadio in strada e sono stati realizzati (almeno apparentemente) tutti i collegamenti necessari al funzionamento della rete.
A gennaio 2024 la rete è stata finalmente dichiarata vendibile e attivabile per entrambi i lati della strada, quindi sia per i civici pari sia per quelli dispari (il mio civico è dispari). Nello stesso mese ho richiesto l’attivazione della rete FTTH tramite un operatore presente in zona. Ed è qui che sono iniziati i problemi.
Fissato l’appuntamento per l’installazione, all’arrivo del tecnico mi viene comunicato che non è possibile procedere poiché mancavano i collegamenti necessari al funzionamento della rete verso il mio PTE. Il tecnico è andato via dichiarando un “KO tecnico”, assicurandomi che avrebbe aperto una segnalazione e che sarebbero intervenuti altri tecnici per sistemare la situazione, inutile dire che non ho mai ricevuto aggiornamenti sull’effettivo invio della segnalazione, l’intervento tecnico non è mai avvenuto e, da quel momento, è stata rimossa la vendibilità per tutti i civici dispari del tratto di strada interessato.
Da quel momento avevo perso un po’ le speranze, pensavo che la rete non fosse realmente attiva nella mia zona e che mancassero interventi strutturali per tutti. Nel frattempo ho cercato di informarmi meglio, parlando con vari tecnici, venditori, addetti ai lavori per cercare di risolvere il problema, ma ho sempre ricevuto la stessa risposta: “non si può fare”, senza ulteriori spiegazioni.
Qualche mese fa ho però scoperto che la rete per i civici pari (di fronte casa mia) è attiva e perfettamente funzionante, ho parlato con diversi residenti, che mi hanno confermato di utilizzare regolarmente la FTTH.
Da quel momento ho cercato di capire quale fosse il problema relativo al mio civico ed ho scoperto che la vendibilità al mio indirizzo era stata ripristinata, ho verificato anche sul sito AGCOM e il mio civico risulta coperto e attivabile in FTTH fino a 10 Gbit.
Questo mese ho quindi richiesto nuovamente l’attivazione tramite un operatore e la situazione sembrava finalmente risolta. È venuto il tecnico per l’installazione e, prima di verificare la continuità fino al PTE, abbiamo portato il cavo in fibra all’interno dell’abitazione.
Successivamente, scesi all’esterno, il tecnico ha notato che il mio PTE non risultava illuminato: il segnale laser inviato dal PTE non arrivava all’armadio. L’installazione si è quindi conclusa con l’apertura di una segnalazione per “PTE non illuminato” e con la promessa di un intervento rapido, il tecnico mi ha persino lasciato circa cinque metri di cavo in fibra penzolanti all’interno dell’abitazione poiché sarebbe dovuto tornare dopo qualche giorno per completare l'attivazione.
Effettivamente, qualche giorno dopo, ho notato per caso la presenza di due tecnici che stavano verificando la situazione e parlando con loro è emerso che il problema consiste nella mancanza del tratto finale di scavo tra l’infrastruttura sotterranea (che, a quanto mi è stato riferito, passa da un tombino situato sul lato opposto della strada) e il mio PTE.
Anche in questo caso, i tecnici sono andati via con la promessa di segnalare il problema e di programmare l’intervento necessario, al termine del quale sarei stato ricontattato dall’operatore per completare l’attivazione.
Dopo pochi giorni, però, l’operatore, che nel frattempo avevo contattato per sollecitare, mi ha inviato un’e-mail di recesso dal contratto per una “impossibilità tecnica di cui non erano a conoscenza”, riportandomi alla situazione di due anni fa. Ho contattato l’assistenza ma non sono riusciti a fornirmi spiegazioni chiare in merito a questa presunta impossibilità.
Oggi, tramite una conoscenza che lavora in Open Fiber ed ha qualche contatto in FiberCop, sono stato informato telefonicamente che l’azienda incaricata dei lavori, all’epoca, avrebbe commesso errori di progettazione. Di conseguenza, risulterebbe effettivamente mancante questo tratto di scavo, non previsto nel progetto iniziale, e FiberCop, almeno per il momento, non avrebbe interesse a sostenere la realizzazione dello stesso.
Sottolineo che la rete in zona, almeno per i civici pari serviti dallo stesso armadio, è regolarmente attiva; che, secondo i dati AGCOM, il mio civico risulta coperto e attivabile in FTTH; e che il PTE è stato regolarmente installato all’esterno della mia abitazione.
Ho scritto questo messaggio raccontando tutta la storia nella speranza che qualcuno che si sia trovato in una situazione simile e sia riuscito a risolverla possa aiutarmi a capire come muovermi, se esista una possibilità concreta che lo scavo venga effettivamente eseguito e, nella speranza che magari qualcuno sicuramente più esperto e qualificato di me possa dirmi qualcosa in merito e magari aiutarmi a risolvere finalmente questa situazione.
Ringrazio per l’attenzione e per eventuali risposte.