Grazie intanto per le risposte e i tanti spunti di riflessione condivisi.
Certo, il rame ha i suoi vantaggi in termini di costo e praticità, su questo non ci piove. Più che parlare di “spreco” (come accennava ilBrigno ), direi che in molti scenari è semplicemente una soluzione sovradimensionata rispetto alle esigenze attuali — e mi pare che dalle risposte stia emergendo esattamente questo. Grazie anche per i link.
Mi permetto solo di aggiungere un paio di cosette fra i commenti:
Per quel che ne so, un cavo di rete Cat 6a 22/23 AWG in rame puro, anche se UTP, è comunque piuttosto rigido e poco flessibile, soprattutto se paragonato a un cavo in fibra a parità di diametro. È chiaro che il rame offre connessioni ottime sulle brevi distanze, con buona qualità e a costi ragionevoli… ok, questo lo sapevo già (e lo sapevo anche prima di aprire il thread).
Sui consumi, gli SFP/SFP+ ottici (10G-SR/LR) stanno indubbiamente più bassi lato energia e calore. Gli SFP-10G-T invece arrivano a circa 3 W di assorbimento, quindi dissipano di più e scaldano di più. Non ho numeri alla mano, ma posso dirvi che gli SFP+ ottici che ho tra router e switch principale stanno sui 39/40 °C. A intuito, un 10G-T collegato nello stesso scenario potrebbe arrivare tranquillamente a 60/70 °C.
Ho notato anche che molti moduli 10G-T hanno un range operativo dichiarato 0–80 °C, mentre gli ottici 0–70 °C. Il range è simile, ma quei 10 gradi “in più” previsti dai produttori, secondo me, vogliono proprio dire:
“scaldo mediamente di più rispetto all’ottico” (e scusa, ma la cosa torna pure a logica).
Detto questo, ci ragionerò ancora su.
Però quando Bender06 scrive “cablerai quando ti serve la 100 tra 10-15 anni forse”, ecco: se ho capito bene, stiamo semplicemente parlando di spostare più avanti nel tempo un lavoro che già oggi potrebbe avere senso, no?
Un investimento (anche economico, sì), ma che ti dà un ritorno più a lungo termine — soprattutto considerando che la casa è di mia proprietà, non sono in affitto.
E giusto per chiarire: la parte di cablaggio in rame, a parte comprare il cavo, i frutti ecc ecc, l’ho fatta personalmente, con l’aiuto di un amico. Quindi non stavo ragionando sul “risparmio a tutti i costi”, ma proprio sulla sensatezza della scelta nello scenario complessivo attuale: mercato, investimento, evoluzione della domanda/offerta, logica della soluzione nel tempo.
La questione soldi è chiara a tutti (costa di più la fibra in molti casi), quindi la metto volentieri da parte: io parlavo proprio di buon senso tecnico e strategico, guardando il quadro generale.