mario152475
Scindiamo la questione soggettiva da quella oggettiva. È assolutamente legittimo e comprensibile che tu abbia scelto MikroTik per Winbox, per la filosofia del brand o per le interfacce testuali. RouterOS è un software eccellente. Ma l'ingegneria delle reti non si basa sulle preferenze personali: si basa sull'architettura dei processori e sul datapath dei pacchetti. E su questo fronte stai facendo molta confusione.
Andiamo con ordine sui tre errori tecnici del tuo ragionamento:
1) Il test dal router NON è lo scenario peggiore. Affermare che generare traffico dal router sia pesante quanto fare routing dimostra che ignori il funzionamento del packet flow del kernel Linux (su cui si basa RouterOS).
Test dal Router (OUTPUT Chain): Il demone dello speedtest crea un payload fittizio e lo butta direttamente sulla WAN. Il traffico fa questo percorso: Local Process -> Routing Decision -> OUTPUT -> POSTROUTING -> Interfaccia.
Routing Reale LAN-to-WAN (FORWARD Chain): Il traffico fa: Interfaccia Ingress -> PREROUTING -> Conntrack (Stateful lookup) -> Routing Decision -> FORWARD (Firewall Filter) -> POSTROUTING (NAT/Masquerade) -> PPPoE Encap -> Interfaccia Egress.
Nel tuo test dal router il Conntrack (la tabella di tracciamento delle connessioni) non deve gestire migliaia di sessioni TCP/UDP concorrenti generate da decine di client. Il NAT non deve riscrivere header IP e porte per ogni singolo pacchetto. Il Firewall non deve processare la catena di Forward. Il router sta solo pompando bit nulli verso l'esterno. Dire che questo prova la capacità di routing a 2.5G è come dire che un'auto può vincere una gara in pista solo perché messa sul ponte del meccanico con le ruote sollevate da terra il tachimetro segna 300 km/h.
2) L'incomprensione dell'Hardware Offloading. Scrivi:
mario152475 se anche domani Mikrotik implementasse l'offloading hw di PPPoE, non mi aspetto di migliorare significativamente questi risultati (per i motivi che giustamente, in alcune parti almeno, elencavi tu, cioè forwarding, NAT).
Questo è un errore concettuale ENORME. I moderni acceleratori hardware (come le NPU MediaTek o Qualcomm utilizzate da altri brand come QL.inet) non fanno l'offload solo del PPPoE ma del Flow per intero. Quando un pacchetto LAN stabilisce una connessione la CPU lo analizza (Hit). Dal secondo pacchetto in poi la CPU programma lo switch chip/NPU dicendogli: "Tutti i pacchetti di questa sessione mascherarli con questo IP pubblico, incapsulali in PPPoE e buttali sulla WAN".
Risultato? Il traffico LAN-to-WAN bypassa totalmente la CPU e le catene Netfilter. Un router da 100/ 130 euro con chip Filogic satura i 2.5 Gbps in PPPoE + NAT + Firewall con la CPU ferma al 2%. Il tuo hAP ax³ non avendo questa accelerazione hardware per il tunnel PPPoE deve far masticare ogni singolo pacchetto ai core ARM. I tuoi test confermano esattamente il limite architetturale: ti fermi a circa 1,8 Gbps complessivi. Significa che stai pagando per una linea a 2.5G ma il tuo hardware ne sta buttando via quasi il 30% per limiti computazionali.
3) L'illusione dei Core Liberi. Scrivi:
mario152475 Per me le funzioni avanzate (e accessorie, per certi versi) sono, appunto container e VPN. E se il routing e incapsulamento sono su single core, gli altri sono liberi per queste funzioni avanzate che con il forwarding datapath non hanno nulla a che fare.
Anche qui sei completamente fuori strada (come già ho cercato di spiegarti nella mia prima risposta che sembra tu non abbia nemmeno letto). L'architettura di un SoC non funziona a compartimenti stagni. I core condividono il bus di sistema, il controller della RAM e soprattutto la cache L2/L3. Quando il core 0 è saturato al 100% per gestire gli interrupt (softirq) del traffico PPPoE il SoC è sotto stress termico ed elettrico. Se in quel momento avvii un Container o un traffico VPN (Wireguard/IPsec) sugli altri core questi dovranno lottare per l'accesso alla memoria condivisa e alla cache che è già intasata dal datapath del traffico di rete. Il risultato pratico in scenari di forte stress è un crollo delle performance globali e un innalzamento della latenza (bufferbloat e jitter).
Goditi tranquillamente il tuo MikroTik per l'ottimo software che è. Ma non giustificare un limite hardware oggettivo (l'incapacità di fare wire-speed a 2.5 Gbps in PPPoE) con teorie sul datapath che non trovano riscontro nell'ingegneria dei sistemi operativi di rete. Paghi il tuo ISP per una connessione che da contratto ti dovrebbe dare 2.5 Gbps e vuoi a tutti i costi mantenere il tuo router Mikrotik? Non ha senso. Stai buttando soldi. Cambia contratto/ ISP. Ci sono ancora ISP che penso offrano contratti da 1 Gbps.