edduzzu5 E i contabilizzatori non devono essere sostituiti ogni X anni? (Sono ignorante su questo punto ma pensavo di si, proprio per evitare manomissioni)
Verificati ogni 5 anni...
SalTel La verità e che il riscaldamento condominiale conveniva negli anni 60, ad oggi ci sono troppe spese da affrontare anche se eviti di riscaldarsi, tra antincendio, manutenzione, mazzetta amministratore per qualsiasi cosa... non conviene.
Oggi la situazione è molto diversa rispetto agli anni ’60 e sta tornando il centralizzato. Infatti, quasi tutte le nuove edificazioni post-2020 adottano impianti centralizzati a pompa di calore: non richiedono pratiche antincendio perché non hanno gas, anche con potenze termiche superiori ai 35 kW, permettono anche il raffrescamento e, nel complesso, risultano molto più efficienti.
In teoria, il riscaldamento condominiale conviene ancora, proprio perché i costi di manutenzione sono condivisi e ottimizzati. Il problema, però, non è l’impianto in sé: sono i costi accessori che negli anni lo rendono meno conveniente. Tra adempimenti inutilmente stringenti, spese amministrative gonfiate, “regalini” all’amministratore e condomini che non pagano, i costi aumentano fino a superare quelli di un impianto autonomo.
Il paradosso è anche normativo: puoi avere 50 caldaie autonome da 25 kW senza obblighi CPI, ma se centralizzi con una sola caldaia da 100 kW scattano tutte le prescrizioni antincendio, è assurdo, il rischio antincendio è fin inferiore. È questo tipo di assurdità che spesso spinge le persone a preferire l’autonomo, ma non è una reale inefficienza del centralizzato.